Alla scoperta del'antica città di Spina


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Un restyling per tappe, iniziato nel 2007, che si è concluso il 14 ottobre con l’inauguraziome di quattro sale espositive al piano terra e una zona relax, dotate anche di inediti strumenti didattici, tecnologie multimediali e interattive, per coinvolgere i visitatori in un viaggio ancora più emozionante e completo nella civiltà di Spina. È alla città etrusca sorta sul Po (fine VI – metà III secolo a. C.), ritrovamento archeologico tra i più interessanti del XX secolo, che è dedicato il museo ferrarese ospitato nel cinquecentesco Palazzo Costabili. Un magnifico edificio, progettato dall’architetto Biagio Rossetti e decorato da maestri del Rinascimento come Benvenuto Tisi detto il Garofalo e Dosso Dossi. Proprio alcuni dei loro affreschi - quelli delle Storie di Giuseppe e quelli delle Sibille e dei Profeti - risplendono ora in due delle nuove sale, dedicate ai culti, ai miti e alle scritture di Spina. Un altro ambiente, il primo del percorso espositivo, illustra invece l’antico abitato nei suoi aspetti urbanistici, architettonici e sociali con materiali, touch screen, video proiettori, immagini tridimensionali che immergono i visitatori nella vita quotidiana delle popolazioni deltizie. Infine, la quarta sala con una biblioteca virtuale, che conclude il percorso a piano terra dedicato ] Il museo archeologico di Ferrara rinnovato. Un altro ambiente, il primo del percorso espositivo, illustra invece l'antico abitato nei suoi aspetti urbanistici, architettonici e sociali con materiali, touch screen, video proiettori, immagini tridimensionali che immergono i visitatori nella vita quotidiana delle popolazioni deltizie. Infine, la quarta sala con una biblioteca virtuale, che conclude il percorso a piano terra dedicato "alla città dei vivi". Da qui, si prosegue al piano nobile con la scoperta della necropoli di Spina. Oltre 4.000 tombe rinvenute in Valle Trebba e Valle Pega e un immenso patrimonio di reperti recuperati attraverso gli scavi e custoditi intatti fino ai nostri giorni dalla laguna di Comacchio. Capolavori di pittura vascolare attica, bronzi etruschi, preziosi oggetti di importazione da tutto il Mediterraneo che testimoniano la vivacità della città etrusca e poi i sontuosi gioielli esposti nella Sala degli Ori, con la consulenza della Maison Bulgari. Creazioni in oro, argento, ambra, pasta vitrea e una raffinatissima statuetta in avorio che raffigura una coppia stretta in un abbraccio. Altro fiore all'occhiello del museo, la Sala del Tesoro, affrescata dal Garofalo tra il 1503 e il 1506, con la volta ispirata alla celebre Camera degli Sposi dipinta del Mantegna, una balconata affollata di personaggi, scene di festa e di nobili svaghi; e ancora, nelle lunette, la raffigurazione del mito di Eros e Anteros. Da non perdere, anche La sala delle piroghe, con due imbarcazioni monossili scoperte nel 1940 in Valle Isola, e i meravigliosi giardini di Palazzo Costabili in stile rinascimentale. Dopo la visita al museo, d'obbligo un assaggio delle specialità ferraresi: dal famoso pane che viene ancora attorcigliato a mano ai cappellacci ripieni di zucca, alla salama da sugo servita con purea di patate. Nella corte interna del Palazzo ex Borsa, si affacciano Il Don Giovanni, una stella Michelin (tel. 0532.24.33.63, www.ildongiovanni.com), e La Borsa Wine Bar, dello stesso proprietario, con oltre 40 vini al calice. Buona cucina anche all’Hostaria del Savonarola: nel menu, pasta fresca, cappellacci al burro e salvia, ma anche taglieri di formaggi accompagnati da confetture artigianali (p.za Savonarola, tel. 0532.20.86.81). Info e prenotazioni Museo Archeologico: tel.                   , museo di spina Orari 10 - 17, chiuso lunedì.